gen 162015
 

 


L’analgesia sedativa è la terapia che serve per eliminare ansia, paura, stress, utilizzando una miscela composta da Ossigeno e Protossido d’Azoto in percentuali personalizzate (base line) La tecnica dell’uso del Protossido d’Azoto a concentrazioni basse e modulabili è stata introdotta in Odontoiatria negli anni 30 dal dott. Langa negli Stati Uniti e da allora ampiamente impiegata in tutto il mondo.

 

I vantaggi dell’utilizzo di questa tecnica sono:

• Utilizzo di farmaci assolutamente sicuri e privi di effetti tossici (02- N20)

• Facilità di impiego

• Somministrazione per via inalatoria

• Rapida insorgenza ed altrettanto rapida scomparsa degli effetti desiderati

• Non invasiva, non dolorosa

• Non presenta controindicazioni

• Si può usare su tutti i pazienti

• Può essere usata ripetutamente e per molte ore di seguito

• È utile per qualsiasi trattamento odontoiatrico

• Costi di gestione contenuti

• Può generare un importante ricavo aggiuntivo

• Aumento della percezione di qualità globale da parte dei pazienti e dello staff odontoiatrico

• Consapevolezza dei vantaggi simbolici attribuiti ai prodotti

• Trasmettere al paziente la propria caratteristica professionale volta a privilegiare il benessere totale della persona con particolare attenzione allo stato emotivo

• Riduce il tempo operativo non avendo pazienti che contrastano il lavoro

• Diminuisce drasticamente il nu-mero delle sedute, con risparmio di tempo monouso sterilizzazioni

Effetti della tecnica

• Agisce sul snc a livello talamico in zona limbica

• Non viene abolita ne la coscienza ne la conoscenza

• Paziente sempre “presente” e collaborante

• Riflessi tutelari, deglutizione e tosse, inalterati e sempre presenti

• Omeostasi cardiorespiratoria non clinicamente modificata

• Paziente calmo.tranquillo,rilassato

• Elimina il riflesso del vomito

• Innalza la soglia del dolore

• Desensibilizza le mucose orali

• Induce un piacevole senso di benessere psico fisico

• Minimizza la sensazione del trascorrere del tempo.

A chi serve? L’Analgesia Sedativa serve a TUTTI. Non c’è paziente, adulto o bambino, fobico o indifferente, tranquillo od agitato, pauroso o coraggioso che non ne possa trarre beneficio.

• Al fobico perché altrimenti difficilmente si lascerebbe curare.

• Al bambino perché non è facile renderlo collaborante.

• Al portatore di handicap al quale si evita l’anestesia generale.

• All’adulto che trova una soluzione definitiva e piacevole alle sue ansie.

• Al dentista che può finalmente concentrarsi solo sul suo lavoro.

• All’igienista che non si deve più preoccupare di avere un paziente sof-ferente.

L’utilizzo del Protossido d’Azoto è una semplice tecnica in cui viene inalata una miscela di Protossido d’Azoto e Ossigeno attraverso una mascherina. L’ erogazione del gas attraverso moderne apparecchiature elettroniche, appositamente tarate, consente di lavorare in regime di assoluta sicurezza.

Il suo impiego è molto utile in campo odontoiatrico poiché sono sufficienti alcuni respiri attraverso la mascherina per passare da uno stato di tensione ad una confortante sensazione di benessere. Nel paziente, pur rimanendo cosciente e collaborante, ansia e paure si allentano, diminuisce la sensibilità al dolore e i riflessi di deglutizione dandogli  modo di rilassarsi completamente. L’innalzamento della soglia del dolore, il senso di rilassamento, la diminuzione del riflesso faringeo (“riflesso del vomito”) e del riflesso della deglutizione  fanno sì che questa tecnica diventi un ottimo alleato del medico e del paziente nella pratica quotidiana, in particolare nei bambini, in cui non è sempre facile ottenere la collaborazione, ma anche in pazienti adulti ansiosi, fobici o con uno spiccato riflesso faringeo.

Come si sceglie quanto Protossido d’Azoto somministrare?

La modalità è diversa per adulti e bambini.

Negli adulti, affinchè la tecnica risulti efficace e piacevole,  è indispensabile trovare il “base line” cioè determinare il rapporto tra Protossido d’Azoto e Ossigeno appropriato per ogni singolo paziente. Il “base line” viene definito in una seduta ad esso dedicata in cui si procede a somministrazioni incrementali di protossido d’azoto fino ad ottenere le sensazioni volute. E’ importante sottolineare  che, nel caso in cui il paziente non si trovasse a suo agio, la somministrazione può essere interrotta in qualsiasi momento su volontà del paziente.

Nei bambini invece, sia la scelta della mascherina che la somministrazione stessa del Protossido, avviene sottoforma di gioco e direttamente in miscela 50% Protossido d’Azoto – 50% Ossigeno in modo tale che velocemente (circa 1 minuto) il piccolo raggiunga le sensazioni volute, altrimenti si rischierebbe di perdere la collaborazione del bambino prima della fine della titolazione della miscela.

Ma non è pericoloso?

No, non è pericoloso in quanto è un gas che non viene metabolizzato dal nostro organismo e una volta inalato viene eliminato tramite l’espirazione. Per questo motivo non appena si interrompe l’inalazione della miscela e si somministra Ossigeno puro per 2 minuti vengono annullati tutti i suoi effetti. Inoltre la macchina è tarata per non scendere mai al di sotto di un rapporto di 30% Ossigeno e 70% Protossido d’Azoto, pertanto se si considera che nell’aria la concentrazione di Ossigeno è circa del 20%, di fatto il paziente è sempre iperossigenato, quindi si lavora sempre in condizioni di sicurezza.

Ci sono delle controindicazioni?

In realtà controindicazioni assolute non ce ne sono, anzi, oltre ad essere utilizzato per il trattamento della paura e dell’ansia, ha anche effetti benefici come la stabilizzazione della pressione arteriosa e del battito cardiaco, ma possiamo considerare come controindicazioni relative (e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in questi casi) le seguenti:

- Pazienti claustrofobici (non tollerano la mascherina nasale)

- Pazienti che assumono antidepressivi in quanto, innalzando già questi il tono dell’umore, potrebbero subire un’alterazione della coscienza se inalassero anche Protossido d’Azoto

- Pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva

- Donne gravide nel primo e nell’ultimo trimestre

- Pazienti con precedenti esperienze negative di anestesia generale

- Pazienti con personalità autoritaria i quali non accettano la perdita di controllo

- Pazienti impossibiltati alla respirazione nasale

- Tossicodipendenti

- Pazienti con disturbi neurologici (anche l’epilessia)

 Leave a Reply

(required)

(required)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>