giu 062013
 

 

I principi formulati da Branemark negli anni Ottanta, relativi all’acquisizione e al mantenimento dell’osteointegrazione, hanno rappresentato il punto di riferimento per l’intera comunità odontoiatrica internazionale con la proposta di un protocollo in due fasi chirurgiche e un tempo di attesa prima di procedere alla riabilitazione protesica.
Attualmente in casi selezionati si può modificare il protocollo posizionando gli impianti e caricandoli immediatamente.
Nella Consensus Conference tenutasi a Barcellona nel 2002 si sono classificati e differenziati i tipi di applicazione del carico, definendo immediata una riabilitazione  collocata in occlusione entro 48 ore  dall’inserimento degli impianti stessi.
Il trattamento implantare immediato è supportato da tecniche chirurgiche più sofisticate, dall’evoluzione dei mezzi diagnostici, da una conoscenza più approfondita  dei tessuti coinvolti, dall’ampliamento della morfologia  e dal trattamento della superficie degli impianti.
Per caricare immediatamente un impianto dopo il suo posizionamento è necessario valutare attentamente la quantità, ma soprattutto la qualità dell’osso disponibile, il design impiantare  e la tecnica chirurgica che dovrà essere adottata nella preparazione del sito per ottenere una stabilità primaria adeguata e soddisfare le esigenze estetiche del paziente.
Frequentemente i pazienti si presentano all’attenzione del clinico con selle edentule gravemente atrofiche a causa del disuso che l’edentulia comporta.
Tali deiscenze ossee impongono al clinico la valutazione di opzioni terapeutiche alternative come l’utilizzo di impianti inclinati.
Le migliori caratteristiche biomeccaniche date dalla possibilità di inclinare le fixtures consentono una riduzione della possibilità di insorgenza di overload occlusali che potrebbero compromettere il trattamento, pur garantendo una funzionalità e un’estetica soddisfacenti per il paziente.
La valutazione delle basi teoriche dell’utilizzo di impianti inclinati per la riabilitazione di edentulie dei mascellari va confrontata con i risultati clinici ottenuti e consente di affermare che sicuramente un’inclinazione degli impianti può essere un valido ausilio nella riabilitazione di edentulie, particolarmente nei casi di atrofie più evidenti.

 

 Leave a Reply

(required)

(required)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>